Gli incontri in poltrona: Mauro Ragosta

Pubblicato: 31 marzo 2011 in (S)PARLANO DI NOI
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“Uno scrittore privo di talento non può evolvere verso uno stile letterario di qualche merito. Non credo che si possa insegnare a scrivere a chi già non possiede talento letterario.
Solo in quest’ultimo caso, un giovane autore può essere aiutato a trovare se stesso, a liberare il proprio linguaggio dai clichè, ad eliminare le goffagini, ad abituarsi a cercare con risoluta pazienza la parola giusta, la sola che potrà trasmettere con la  massima precisione l’esatta sfumatura e intensità del suo pensiero”. (V. Nabokov).

Quando incontro Mauro Ragosta, versatile scrittore leccese, in un’amena giornata primaverile sembra di conversare con un amico di vecchia data, forse perché non esiste nulla di artefatto in lui, nel suo sguardo vivace e nei suoi modi gentili. Ne nasce così una piacevole conversazione in cui mi racconta della sua passione per la scrittura, della concezione totale della stessa attività tutt’altro semplice e spontanea, che richiede al contrario, studio e ponderazione, mentre sfoglio attentamente il suo ultimo libro, Dove va l’economia leccese?, finemente rilegato, racchiuso in 64 pagine ed edito da L’officina delle Parole.
Questo è un “agile manuale per giovani giornalisti e politici, imprenditori, pubblici dirigenti, per giovani universitari e laureati, per tutti coloro ai quali interessano le sorti economiche del territorio di Lecce e Provincia”, come detto in quarta di copertina, dove sono accuratamente analizzati i più importanti e specifici settori dell’economia leccese, (agricoltura, industria, edilizia, commercio, turismo), in modo facilmente accessibile anche ai “non addetti ai lavori!”

[…]

Mauro, dove va l’economia leccese, parafrasando il titolo del suo saggio?

“L’economia leccese nell’ultimo ventennio, ha mostrato precise tendenze, in quanto da un assetto prevalentemente monotematico è passato verso un contesto decisamente articolato, puntiforme, con punte d’eccellenza  in tutti i settori e sviluppi  verso comparti estremamente voluti che invece, non si riscontrano per l’intero contesto pugliese e forse meridionale. Alludo alle attività dell’arte e dello spettacolo, manifestazione più evoluta di una economia, che nella provincia di Lecce pare configurarsi in forma distrettuale”.

Continua a leggere l’intervista di Mariagrazia Toscano all’autore sul Corriere Salentino

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