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Autore: Mauro Ragosta

Titolo: Monsieur l’alchimiste

Collana: Libri Liberi

Pagine: 69

ISBN: 978-88-904490-4-8

Data pubblicazione: settembre 2010

Prezzo in libreria: € 10,00


 

 

Monsieur L’alchimiste è  un’operetta, un momento della ricerca o forse meglio, un istante visibile dell’anima in tensione verso la sublimazione dell’autore.

Egli, dopo attenta meditazione e profonda riflessione, si definisce un alchimista della penna.

Ancora

Baciami.

Baciami ancora…

Ancora

Ancora

Segretamente ancora…

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È arrivata da qualche giorno in libreria Monsieur L’Alchimiste, una raccolta poetica di Mauro Ragosta, edito da L’Officina delle Parole. Il volumetto fa parte della collana “libriliberi” e si presenta con una copertina alchemica, dove la pietra filosofale è “un albero che regge quattro soli sui propri rami”.

Sfogliando le 74 pagine che racchiudono le 31 composizioni si è catturati, di primo acchito, dai segni grafici alchemici  che accompagnano i suoni poetici. Leggendo, poi, qua e là, traspare chiaramente quanta importanza abbia la donna sia ella Veronica, Laura o Daniela o la propria madre. Egli si intrattiene anche sulle difficoltà inevitabili e amare della quotidianità, come in “Anime Pellegrine” o “Involuzione”.

L’autore ha, però, l’abilità, con sorprendenti giochi alchemici, di risollevare il proprio spirito ripiegato grazie a un sottile, ma resistente senso dell’ironia, come in “Risveglio”, “Ottobre” o “Il Capitano”. Egli chiude la composizione con “Io Renato”, un omaggio a Edgar Lee Masters.

Mauro Ragosta non è ai primi esordi nel mondo letterario, perché è autore di racconti e saggi brevi. Lo abbiamo incontrato ed è stato ben contento di rispondere ad alcune domande sulla sua ultima opera.

Chi è Monsieur l’Alchimiste?
Ma naturalmente,io! Secondo Jung, gli alchimisti nelle loro sperimentazioni, altro non facevano che raccontare se stessi e la loro vita in forma simbolica, nel tentativo di individuarne la sua essenza. Le mie sperimentazioni, invece, come questo libro, sono letterarie e si presentano simili nei procedimenti, alle pratiche alchemiche. Infatti, altra tensione non c’è, in questa mia attività, che quella di raccontare me stesso, la mia esistenza. Di guardarmi allo specchio, in definitiva. Ma, d’altro canto, di più non potrei e non si potrebbe fare con la penna.

Continua a leggere l’intervista all’autore di MPV pubblicata sul Corriere Salentino il 26 settembre 2010.