Il Malù di Lecce mercoledì 16 febbraio, ospiterà Fulvio Farachi con il libro “Di Palo In Frasca”. Abbiamo intervistato l’autore

Pubblicato: 15 febbraio 2011 in (S)PARLANO DI NOI
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Fresco di stampa, “Di palo in frasca” di Fulvio Farachi è l’ultimo libro edito da L’Officina delle Parole, nella collana Tu non conosci il sud. Il titolo è tutto un programma: una serie di considerazioni a proposito di tanti aspetti della vita quotidiana, di tanti problemipiù o meno grandi che spesso, per mancanza di tempo o per pigrizia o semplicemente perché abituati a subire passivamente, neanche consideriamo più.

Originale già nella sua veste grafica, ben curata e innovativa, il libro propone un modo simpatico e stravagante di affrontare i problemi e di proporre soluzioni. Il testo di Farachi è a metà tra un blog cartaceo e un diario, tra una chiacchiera al bar e un autentico manifesto del vivere civile.
Chiacchierando con l’autore, estroverso e singolare proprio come ci aspettavamo dall’autore di un libro sui generis, ci siamo ritrovati anche noi a saltare di palo in frasca e a condividere una convinzione splendidamente riassunta da Goethe nella celeberrima frase: “Niente è più terribile di un’ignoranza attiva”

Diciamo che, tra il serio e il faceto, tra una conversazione e una riflessione, “Di palo in Frasca” è anche un programma di educazione civica.

Sì, si va dall’educazione alla spazzatura alla circolazione: quello che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Discuto delle cose e dei servizi di cui usufruisco, o dei quali dovrei usufruire, dalle istituzioni: appena si esce di casa si nota qualcosa che non va. In dialetto si dice “alli pietruddhri ‘ttuppamu” ma a volte sono pietrone grosse e lo si può dire anche per le strade: fisicamente ci son le buche. Mentre si parla delle cose che danno fastidio, c’è l’intercalare che potrebbe produrre un sorriso per non essere tanto tristi. Quindi, di palo in frasca, si discute di una cosa seria poi tutto a un tratto si racconta una barzelletta oppure si fa sorridere con una fotografia o uno schizzo o un’idea che è venuta in mente e la si butta lì.

Continua a leggere l’intervista all’autore di Roberto Martalò pubblicata sul Corriere Salentino il 15 febbraio 2011.

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